venerdì 5 giugno 2020

Radio Vicini - On Air

Ieri è andata in onda su Radio Vicini il primo podcast della nostra redazione! 
Lo trovate qui a fianco, in cima alla pagina →

Complimenti a Caterina, Debora, Ilhem, Indira, Lucia, Sara, Sylvio e Jazmin per il grande lavoro svolto: adoriamo già la loro trasmissione!! 

Ringraziamo Francesco Montali di RadiOfficina per averci guidati alla scoperta del mondo della radio 😀

Quando sarà in musica, non vediamo l'ora di farvi ascoltare questa bellissima canzone scritta da Sylvio: 

Era tutto più facile 
Ora mi chiedo se tornerà tutto normale 
Ero meno disponibile 
Quasi quasi invisibile 
Resto a casa non faccio il ribelle 
Stai zitto e non fare storielle 
Mi chiedo se rivedremo di nuovo le stelle 
Mi chiedo se un giorno saremo delle stelle 
Intanto rimani a casa e fai l'eroe 
Sto a casa e faccio il flexboy 
Dal tuo balcone fai il flash mob (o no?) 
Mi chiedo se dopo sarò sempre quello che ero stato (o sì?) 
Intanto resto a casa e ci penso 
Giù in piazza c'è solo il vento 
Non uscire se non hai un mezzo 
Senza mascherina io non esco 
L'amuchina che alza costo 
La Cina che non è più al primo posto 
Aiuta chi è nel bisogno 
l'Italia che è rimasta la stessa 
Forte e sempre più unita 
Ti prego non fare il turista 
Non dire alla pula una bugia 
Il 4 maggio se fai un' uscita 
Non uscire se non hai una zia 
Resta al fresco per uscire ghiacciato 
Ringrazia Dio se la fortuna ti ha baciato 
Se sei a casa bello e sano 
È per il fra' che non è uscito 
Tu fai lo stesso per il tuo compare 
Per tuo padre, tuo nonno e tua madre 
Stai a casa e non fare c*****e 
Insomma fai come ha detto Conte 
Ritorneremo sempre più forti 
Prego per l'anima mancata 
E al sensibile anziano 
La culla della storia del mondo 
Quello che gira sempre in tondo 
Giro giro giro tondo 
Questa volta non casca il mondo 
Almeno io ci spero tanto 
Ogni medico è un santo 
Spera per ogni caso 
E salva ogni possibile uomo 
Dall'amico al nemico 
Prego che vada tutto al meglio. 

Sylvio Yah-se Zantey Folly

giovedì 4 giugno 2020

Cenerentola nel mondo

Noi alunni di 1^B abbiamo lavorato sulla fiaba di Cenerentola, scoprendo che è narrata in tutto il mondo, seppur con trame diverse, che rispecchiano la cultura del paese di appartenenza. Abbiamo letto i testi e, una volta sintetizzati, li abbiamo trasformati in un fumetto. 
Queste sono le storie che ci sono piaciute di più:

La fanciulla, il re delle rane e il figlio del capo - Cenerentola dalla Nigeria
Giuseppe Jacobs, Terence M'Poue, Darel Mbaketchep e Sara Serra

Quando Buddha portava i sandali - Cenerentola dalla Cina e dal Vietnam
Marta Pighi e Milena Prodan

Gli zoccoletti d'oro benedetti da Allah - Cenerentola del mondo arabo
Alice Mariotti, Alessia Fosso, Alessandro Constantin Filippone, Saeem Ahammed



Covid-19 dans le monde

Quando è scoppiata la pandemia, molti di noi avevano cuore e pensieri molto lontani da qui...

El Yasmina Achirou

Salvatore Vicedomini

Christian Flori

Ahmed Haj Mabrouk

Acheter local

Le projet "Acheter local" est né de l'idée de rendre plus conscients les élèves de la nécessité d'acheter à km 0, après quoi il s'est teint de nuances internationales, miroir de la réalité de notre école, où les origines de la plupart de nos élèves plongent leurs racines ailleurs... Et voilà le résultat !


interviste doppie - Decameron di San Leonardo

di Kleola Kolaveri e Sara Del Nevo
Che cos’è per te la pazienza?

Sara - Per me è quella sensazione sgradevole che in quel momento mi pare duri un’eternità, ma so sempre che alla fine la succede una sensazione di fierezza (dato che per me è un’impresa resistere).

Kleola - Secondo me la pazienza è come una vocina interiore che prima di sparare qualcosa a sproposito ti avverte dicendo di stare calma e contare fino a 10.

Ti reputi una persona paziente? Perché?

Sara - No,per niente. Perchè penso che non ne valga mai la pena aspettare per un risultato finale; so che è sbagliato e infatti molte volte mi sono ricreduta.


Kleola - Abbastanza. Perchè cerco di pensare positivo. Anche se a volte me ne pento per il semplice fatto che ne rimango delusa.

Secondo te la pazienza è un pregio o un difetto?

Sara - Per me è un pregio (che io non possiedo) ma penso anche che attendere troppo sia un difetto.


Kleola - Io credo che sia un pregio, è come se con essa tu possedessi l’autocontrollo.

La pazienza ti ha mai ripagato?

Sara - Spesso e volentieri, come ad esempio quando portavo l’apparecchio e il dentista mi ha prolungato il periodo in cui dovevo tenerlo, ma finiti questi interminabili mesi mi sono sentita libera, contenta e un po’ fiera di me per aver resistito.
Kleola - Sì, qualche volta, ad esempio mi capita nello studio, certe volte non vorrei proprio aprire il libro ma poi mi dico che con questo duro lavoro potrei ricevere un bel voto e sentirmi ancora meglio, al posto che stare lì a non studiare e magari venire interrogata per poi prendere un brutto voto.
foto di Vittoria Bottazzi

Chi è più paziente tra le due?
Sara - Kleola
Kleola - Sara


mercoledì 3 giugno 2020

Meeting Giovani 2020 - Prendi il tempo

Il virus è arrivato portandoci via gli ultimi mesi, i mesi più belli, da vivere insieme. A settembre andremo alle superiori, ma ci porteremo nel cuore questa esperienza e i nostri compagni: seguiremo percorsi diversi, ma saremo uniti per sempre!


La classe 3^A ha partecipato al Meeting Giovani 2020, organizzato da Ausl e svoltosi, quest'anno, solo on line.

Interviste doppie - Decameron di San Leonardo 2020

23 Aprile 2020 - Giornata Mondiale del Libro
INTERVISTA A DONATELLA E GIOVANNI GALLI – di Andrea Maini


COS'È PER VOI LA LETTURA?  
Donatella: ho iniziato a leggere da piccola, soprattutto libri per ragazzi – maschi –
perché erano più avventurosi. Ho sempre seguito, senza saperlo, la tesi di Pennac:
se ti piace un libro, leggilo, se non ti piace, chiudilo.
Anche rileggere i libri che amo mi piace molto!
Giovanni: Mio nonno quando ero piccolo mi leggeva tante storie,
ma mi ricordo che in seconda elementare ero stato a casa per un po’ di tempo
in malattia e un caro amico mi regalò un libro: Robinson Crusoe, il mio primo libro.
La lettura è tante cose: racconti, romanzi, poesie…
è piacevole ascoltare libri letti a voce alta dagli altri. 
CHE EMOZIONI PROVATE QUANDO LEGGETE?
Donatella: si provano le emozioni a seconda di quello che leggi:
una pagina di un libro può riportare alla memoria ricordi passati…
Giovanni: la sorpresa e la scoperta di un nuovo libro e di una nuova trama.
Finché non volti pagina, non sai cosa ti aspetta:
è come aprire porte su stanze sconosciute.
PERCHÉ SIETE DIVENTATI VOLONTARI DELLA LETTURA DELLA BIBLIOTECA
DI SAN LEONARDO?
Giovanni: Quando tu provi un’emozione così straordinaria quando leggi,
ti viene voglia di condividerla: quando leggo ad alta voce,
è come se quella porta di cui parlavo prima, si aprisse davanti a tutti.
Sono diventato volontario della lettura della biblioteca di San Leonardo
per condividere le mie  idee sulla lettura con gli altri.
La Biblioteca di San Leonardo è “la biblioteca che non c’è”
e noi stiamo lavorando affinché ci sia.
Una delle cose più belle che si possono fare in una biblioteca è proprio leggere
ad alta voce: gli inglesi lo chiamano “Tail Corner” (“Angolo del racconto”):
uno spazio dove c’è qualcuno che ti racconta una storia.
PERCHÉ VI PIACE LEGGERE?
Donatella: leggere è come entrare in mondi sconosciuti,
farne parte e farne far parte anche agli altri.

Giovanni: questa grande emozione che uno prova quando scopre nuovi mondi
attraverso la lettura, avviene in modo molto particolare:
attraverso quelle precise parole del libro.
Un conto è raccontare la storia, un’altra è leggere quella storia con le parole speciali
che ci sono in quella pagina, che ve la dicono in una maniera bellissima.
Ecco, c’è anche l’emozione delle parole: le parole costruite con arte,
con la sapienza e la forza del grande scrittore, hanno una forza speciale,
che ti fanno dire: “è inutile che te lo racconti, TE LO LEGGO”.

Vicini di Classe

il blog della scuola media L. Vicini